Bronte, alle pendici dell’Etna, è sicuramente noto in tutto il mondo per il suo prodotto tipico, il pistacchio.

La storia di questo paese in provincia di Catania, però, è ricca anche di curiosità ed eventi storici di particolare rilievo, tra i quali ad esempio:
- i moti del 1860 durante la spedizione dei mille, repressi da Nino Bixio (i cosiddetti “Fatti di Bronte“);
- il “regalo” del castello sito nella frazione di Maniace (oggi castello di Nelson) e di tutti i territori circostanti al celebre ammiraglio inglese Horatio Nelson, l’eroe di Trafalgar (con la conseguente nascita della “Ducea di Nelson“);
- l’origine del cognome delle scrittrici Charlotte, Anne ed Emily Brontë.
La chiesa della Matrice, unione cinquecentesca delle chiese di S. Maria e della SS. Trinità, conserva nei propri archivi documenti che risalgono fino al 1582.
Tra questi si possono trovare atti relativi a discendenti o funzionari designati dai Nelson (i Thovez), l’atto di matrimonio in articulo mortis del sindaco del 1860 Don Nicolò Lombardo, giustiziato da Bixio insieme ad altri quattro “facinorosi” (tra cui Nunzio Ciraldo Fraiunco, lo “scemo del paese”).

A Bronte, presso l’antico Monastero di Santa Scolastica, era presente anche una delle famose “ruote” disseminate soprattutto nel meridione d’Italia fino agli inizi del secolo scorso.
Queste servivano alle madri che non potevano\volevano crescere i propri pargoli: pochi giorni dopo il parto il neonato veniva abbandonato presso la ruota attigua al monastero, perchè fossero le monache, coadiuvate da balie stipendiate dalla Deputazione de’ Projetti di Palermo a crescerlo.
Oggi il Monastero non esiste più e i brontesi si riferiscono a quel luogo chiamandolo ‘u chianu a Batia.
In questo Comune i trovatelli venivano spesso chiamati “Incognito” (perchè figli “di parenti incogniti”), tutt’oggi cognome molto diffuso in paese.
Il padrino di battesimo era lo stesso sacerdote celebrante; a 5 anni i maschietti venivano mandati a lavorare come garzoni presso gli artigiani, le femminucce a 7 anni inserite nel Consevatorio di Esposte sito nella Strada degli Ammalati n. 63 a Catania (oggi via Maddem).


Notizie stringate ma interessanti sul comune di Bronte.