L’11 giugno sono stato a Cammarata insieme a Clark e Linda, arrivati dagli Stati Uniti grazie a Italea per un tour genealogico in Sicilia, tra Agrigento e Palermo. ![]()
![]()

Dopo un primo incontro con Tracy e Marco, abbiamo raggiunto Salvatore, la guida locale che ci ha accompagnati tra vicoli, chiese, storie e tradizioni del paese. Il momento più emozionante? La visita alla casa in cui viveva Onofrio, bisnonno di Clark, alla fine dell’Ottocento. Una casa sopravvissuta alla frana del 1945, che distrusse la chiesa dell’Annunziata e danneggiò parte di Palazzo Panepinto. Proprio quella frana, forse, ha lasciato quel luogo quasi immutato: ancora oggi sono visibili i vecchi numeri civici ottocenteschi, sopra quelli degli anni ’60. Un dettaglio prezioso, che ci ha permesso di collegare l’atto di nascita di Onofrio a un luogo reale, preciso, ancora esistente. ![]()
La giornata è stata anche un viaggio nella storia di Cammarata: San Nicola di Bari, tracce arabe, bizantine e normanne, racconti locali e piccoli dettagli inattesi. Come nella chiesa di San Vito, dove una scala altissima porta ancora incisa la data 1826. Duecento anni di storia, ancora lì, appoggiati a una parete. ![]()
![]()

Perché la genealogia non vive solo negli archivi. A volte cammina per strada, entra nelle case, si arrampica sui muri e ci aspetta nei dettagli.
